Blog – Riaprono i confini dell’Italia

Voli dall’Europa per un’estate in ripresa

Come si viaggia da e per l’Italia?

Sono consentiti liberamente gli spostamenti da e per Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), Stati non UE parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Chi rientra da questi Paesi non è soggetto a quarantena.

Per gli ingressi in Italia da Paesi diversi, anche se indicati nella lista ufficiale emanata dall’UE in data 30 giugno e quindi visitabili senza specificare la ragione del viaggio, resta l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni.  È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico. La lista dei Paesi ammessi in aerea Schengen e le modalità di ingresso in Italia saranno riviste ogni 15 giorni.

In base a queste regole i movimenti internazionali, turistici e non, sono rafforzati a livello europeo, a discapito dei viaggi intercontinentali.

Un’estate al mare

Analizzando le linee aeree low cost e non, si nota che luglio segna il forte rilancio delle località di mare del Sud Italia e non solo: Bari, Brindisi, Lamezia, Catania, Palermo, Cagliari, Olbia, Alghero vedono ripartire voli da tutta Europa, così come Rimini. Riaprono Milano e Roma con diversi voli sia nazionali che internazionali, mentre soffrono ancora gli aeroporti “minori” come Bologna o Genova, che pur essendo porte di accesso verso regioni importanti sono legate soprattutto al retroterra economico. Da dove possono volare quindi i potenziali turisti? Dall’Italia, certo, ma anche da diversi aeroporti di Germania, Francia, Regno Unito, Spagna.

E i prezzi? A differenza di quanto inizialmente temuto i prezzi sono anche inferiori rispetto al normale andamento stagionale, in particolare viaggiando via low cost in luglio. Con l’evolversi della stagione i prezzi salgono, tornando in linea rispetto alla normalità.

Non bisogna dimenticare, oltre alle compagnie di linea, le compagnie charter che convogliano i turisti dal Nord Europa verso il Mediterraneo. In questo caso si è assistito ad un vero e proprio boom di vendite fin dall’apertura, testimoniando la grande voglia di vacanza che permea tutta Europa.

Purtroppo i voli in programma sono ancora soggetti molto spesso a riconferme. Nuovi focolai e variazioni nelle legislazioni aumentano l’insicurezza dei potenziali turisti che, ove possibile, preferiscono spostamenti autonomi o in traghetto.

La corsa ad ostacoli delle policy di viaggio

Tutte le linee aeree concordano su un punto: l’utilizzo delle mascherine a bordo.  Per il resto ogni nazione, ogni aeroporto ha i propri protocolli di sicurezza, che insieme alle restrizioni locali rendono i viaggi internazionali una corsa ad ostacoli. L’ENAC, in linea con il maggior rigore della legislazione italiana rispetto a quella europea, ha diramato le direttive di volo da e per gli aeroporti italiani il 25 luglio, includendo l’autocertificazione rispetto ai contatti con positivi Covid da inviare alla linea aerea prima della partenza e soprattutto permettendo solo la presenza a bordo di bagagli a mano che possano essere posti sotto al sedile. Questa norma, in vigore solo in Italia, porterà ad un aumento del costo del viaggio low cost, sicuramente da considerare nel budget di viaggio.

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